Crea sito

 Popoli in dialogo

Le associazioni operanti nel settore dell’immigrazione, nell’ambito degli incontri tematici di co-progettazione del 17 febbraio, 13 marzo, 10 e 23 aprile, hanno condiviso l’impegno a proseguire il lavoro avviato con i progetti degli anni passati sul tema dell’integrazione sociale dei migranti, attraverso iniziative di comunicazione, sensibilizzazione per la reciproca conoscenza, valorizzando  le persone ed i saperi attraverso l’incontro festoso.

Le attività di sensibilizzazione e comunicazione, in tale prospettiva, giocano un ruolo importante, agendo verso un duplice target di destinatari: da un lato le persone straniere presenti nel territorio provinciale, al fine di diffondere la conoscenza dei diritti e doveri del cittadino e delle opportunità offerte dalle attività delle associazioni, dall’altro i cittadini italiani, al fine di veicolare un messaggio incentrato sul reciproco rispetto che riguardano tutti a prescindere dall’origine etnica e dalle diversità culturali.

La lettura del territorio effettuata dalle associazioni ha messo in evidenza la necessità di contrastare fenomeni di razzismo e di favorire lo scambio di conoscenze, con particolare attenzione al lavoro.

La manifestazione Interazioni, ormai da 11 anni, rappresenta un appuntamento interculturale, l’evento è il luogo per il confronto festoso di diverse tradizioni tra divertimento e spettacolo, per scoprire l’altra faccia dell’integrazione. Quella dell’arricchimento culturale e del dialogo. Una manifestazione che riunisce organizzazioni di volontariato di immigrati, Casa della Pace, Comune di Rimini, Provincia di Rimini e Regione Emilia-Romagna, in un contesto di aggregazione, di condivisione e di integrazione tra i popoli. Quest’anno le associazioni intendono proporre eventi di sensibilizzazione e comunicazione anche nei comuni periferici, rispetto a Rimini capoluogo di provincia, in particolare per l’Alta Valmarecchia a Novafeltria e Fragheto località divenuta simbolo per fatti storici sul razzismo e comune di Cattolica divenuto teatro di fatti di cronaca recente, per i due ragazzi stranieri feriti in un’aggressione per motivi razziali.

Il progetto si articola in 5 azioni la prima sviluppa un ricco programma di eventi, dislocati nel territorio provinciale che vedono la collaborazione allargata di associazioni di volontariato e altri organismi associativi, con proposte di coinvolgimento della cittadinanza e di comunità di stranieri in un percorso interculturale, si tratta di proposte nuove che nascono dal desiderio di mettere in comune le esperienze tra le diverse associazioni e condividerle con la comunità locale.
La seconda azione intende promuovere incontri interculturali e intergenerazionali tra studenti universitari, con particolare riferimento a quelli della Facoltà di Costume e Moda e le comunità di migranti, attraverso la realizzazione di uno studio e rielaborazione degli abiti etnici.
La terza azione punta sullo sviluppo di competenze dei volontari sulle tematiche della mediazione e gestione dei conflitti in contesti multiculturali e sulle tematiche della pedagogia narrativa con particolare rilievo ad analisi di fenomeni di sociologia urbana.
La quarta e la quinta azione svilupperanno rispettivamente un laboratorio di scrittura autobiografica e teatrale, per facilitare la socializzazione e l’integrazione degli stranieri attraverso due strumenti che sono stati già consolidati e ritenuti dalle associazioni stesse più efficaci di altri.