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Partecipazione e responsabilità

Percorso di Formazione

1 incontro: 7 settembre 2012

Nuovi sguardi oltre il Novecento
Il secolo degli assassini


Arthur Rimbaud concludeva così una delle sue illuminazioni dal titolo “Mattinata d’ebbrezza”: «Questo è il tempo degli Assassini…». A che cosa si riferiva il poeta maledetto? Pensava a cosa avrebbe riservato il futuro nell’applicazione della rivoluzione industriale alla guerra. Come una tragica profezia di quel che sarebbe accaduto nei campi della morte che per nulla casualmente venivano annunciati dall’insegna “Arbeit mach frei”, nei gulag staliniani, ad Hiroshima.
Interrogarsi sul mito prometeico dell’uomo signore del mondo, sulla cultura dello sviluppo senza limiti, sulla necessità di un nuovo pensiero per uscire dal delirio dell’homo faber e dal Novecento.

Calendario degli incontri

2 incontro: 8 settembre
La partecipazione sociale nel tempo dell’antipolitica
La locanda. I luoghi del rancore

La percezione del carattere limitato delle risorse fa sì che il futuro appaia in tutta la sua incertezza ed aggressività. C'è chi  l’ha capito e cavalca la paura del futuro, l’insicurezza, il rancore. La fine delle ideologie otto-novecentesche, lo spaesamento, la fatica a ritrovare le coordinate per un nuovo umanesimo, hanno prodotto una profonda devastazione sociale. Non abbiamo saputo vedere i luoghi di questa devastazione, dove gli umori diventano rancore e il rancore progetto politico. Eppure dei messaggi ci erano arrivati nel corso degli anni ’90, che però non abbiamo saputo ascoltare. Ed oggi ci ritroviamo nel proliferare di istanze che hanno al centro la difesa del proprio giardino. E’ in grado l'uomo di governare la sua paura e riconoscere nell'altro una persona?

 

Terzo incontro: 6 ottobre

Fra sostenibilità e decrescita
Fare meglio con meno. Cultura del limite e risorse locali


La metafora della bestia da soma, proposta da Alberto Magnaghi in “Il progetto locale” (Bollati Boringhieri, ultima edizione 2010), bene si addice alla declinazione del concetto – fin troppo abusato – di sostenibilità. Perché la sostenibilità non è il limite massimo di carico consentito in un determinato momento, ma un rapporto equilibrato con la saggezza del sapere e del tempo di riproducibilità di un determinato bene. Dalle analisi proposte dagli scienziati riuniti attorno al Club di Roma nel 1972 con il loro documento su “I limiti dello sviluppo” alla realtà odierna dove il limite è stato da tempo oltrepassato. Le previsioni indicano che nel 2030 gli esseri umani sul pianeta saranno 9 miliardi: o si cambia nella direzione della sobrietà o sarà la guerra.

 

copertina del libro Darsi il tempo

 Quarto incontro: 9 novembre

La cooperazione per stare al mondo
Darsi il tempo

I messaggi ci venivano da vicino, dall’altra parte del mare. Così come oggi non sappiamo leggere il mondo perché lo guardiamo con gli occhiali di un tempo che non c’è più. La crisi della politica, ma anche dell’azione sociale e sindacale, abita proprio qui, nell’incapacità di mettere a fuoco le trasformazioni profonde che sono in atto e di saperle affrontare con strumenti nuovi. Così si rincorrono gli avvenimenti, le guerre come le crisi finanziarie, sempre nella ricerca di risposte all’emergenza. Incapaci di visione e di prevenzione. Dovremmo riprendere il gusto per la curiosità e la meraviglia, piuttosto che costringere la realtà nei nostri obsoleti schemi interpretativi. Per farlo occorre uno sguardo strabico, in grado di guardare alle cose da vicino e insieme da lontano. Di abitare i conflitti, di elaborarli, affinché la storia non si ripeta all’infinito.

Quinto incontro: 10 novembre

Primavere.
L’Europa e il Mediterraneo


Perché fatichiamo a diventare cittadini europei? Perché il nostro sguardo è ancora ancorato alla dimensione nazionale quando invece servirebbe un approccio locale e sovranazionale? Perché abbiamo trasformato il Mediterraneo in un muro quando nella storia è stato linfa di conoscenza e sapere? Perché non sappiamo ascoltare quel che i giovani della rivoluzione dei gelsomini ci raccontano?
Tutto questo a partire da alcuni dettagli della storia, che non conosciamo o che abbiamo dimenticato troppo in fretta.

Tutti gli incontri si sono svolti presso Palazzo Cappelli, via Romagna n.6, 47863 Novafeltria

Questa è la bibliografia del Corso, quasi tutti i testi sono stati acquistati (alcuni non sono reperibili) e sono a disposizione di chi volesse leggerli.

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