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I ragazzi del fiume

locandina giornata mondiale dell'acqua
 

Materiale per la giornata mondiale dell'acqua, 22 marzo 2013

Le associazioni durante i tavoli di coprogettazione hanno condiviso l’importanza di coinvolgere i giovani nella tutela delle vulnerabilità ambientali. La Provincia di Rimini al 1° gennaio 2012 conta 32.389 giovani di età compresa tra i 15 e i 25 anni, la presenza all’interno delle organizzazioni di volontariato di giovani è molto bassa, solo nel 28% delle 188 odv sono presenti (da 1 a 10) volontari sotto i 29 anni. Il confronto ha messo in evidenza come, tra i vari aspetti critici che colpiscono l’ambiente, l’emergenza idrica e la difesa attiva rappresentino i due filoni portanti che uniscono in un comune lavoro di rete le associazioni del territorio. L’emergenza acqua, che riguarda proprio la Romagna, è il tema che accomuna tutte le associazioni promotrici, tutelare questo bene prezioso e al contempo limitato significa tutelare il futuro della collettività, degli esseri umani e degli animali.
Il Rapporto sulla qualità delle acque fluviali della provincia di Rimini stilato da Arpa, con gli ultimi rilevamenti disponibili 2009, descrive una situazione poco incoraggiante rispetto allo stato di salute dei fiumi del territorio, dei sei corpi idrici considerati si è registrata una sola sufficienza, 1 buono, 2 scadente.
Questo problema ha ripercussioni immediate non solo sui pesci che sono i primi colpiti, ma anche su tutti quegli animali della zona (uccelli e mammiferi) che possono avere problemi se accumulano sostanze inquinanti nell’organismo in lunghi periodi di tempo.
Il progetto si inserisce pienamente nella programmazione territoriale, il Piano Strategico di Rimini include una specifica sessione sul dissesto idrogeologico a cui un gruppo di associazioni, tra quelle promotrici, lavora da diversi mesi. Nel documento al punto 4.2 si legge “tra i progetti prioritari si inserisce la prosecuzione del Parco Marecchia e la tutela dell’intera asta fluviale”.
La necessità di sviluppare azioni di informazione e sensibilizzazione trova motivazione anche nel ruolo di advocacy del volontariato quale promotore di cambiamento sociale e di reale tutela e rispetto dell’ambiente. Le associazioni che da tempo analizzano le problematiche ambientali pongono l’accento sul fatto che in un tempo come quello attuale, di “vacche magre”, invece di pensare a come preservare l’acqua dei fiumi, si spendono risorse ingenti per potabilizzare l’acqua del Po e ci sono forti dubbi sul fatto che il Po possa sostenere il livello della richiesta, poiché ha livelli di abbassamento periodici allarmanti.
Le associazioni hanno consolidato in questi ultimi anni, attraverso la progettazione sociale, una rete operativa che mette in evidenza tutto il valore del volontariato unito nel perseguire gli stessi obiettivi nobili che non sono secondari rispetto ad altre problematiche sociali; queste tematiche non appaino ripetitive ma coinvolgano tutti nella conoscenza e nella consapevolezza sulla difesa dell’acqua e dei nostri fiumi, preservando l’acqua che spontaneamente viene immagazzinata nella conoide.
Con il progetto si vuole coinvolgere i giovani e la cittadinanza per una presa di coscienza delle scelte di politica ambientale sulla salvaguardia del territorio e delle acque, promuovendo l’impegno attivo di difesa e cura dei fiumi dalla sorgente alla foce, della tutela ambientale e animale: tutela ma anche sviluppo, per i benefici che a lungo termine si possono perseguire.
Le azioni di sensibilizzazione devono quindi riguardare la tutela di tutti quelli che vivono il territorio, persone e animali.
L’idea progettuale recepisce le indicazioni del Comitato Paritetico del Volontariato della Provincia di Rimini “valorizzazione delle esperienze giovanili che coinvolgano in modo particolare le zone provinciali più periferiche e carenti sotto il profilo delle opportunità di inserimento e di sviluppo sociale” nel macroambito delle vulnerabilità ambientali.