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Conoscere è cambiare

Azione n.5: I laboratori interculturali

locandina dei laboratori

Laboratorio artigianale multietnico

Laboratorio di cucina

Laboratorio di produzione video

Culture in movimento: festa!!!

Il progetto

una immagine del 2012

Le associazioni promotrici nell’ambito dei tavoli tematici di co-progettazione e nell’ambito delle pregresse attività realizzate autonomamente e anche in rete con altre organizzazione e insieme al Csv con precedenti progetti sociali dove hanno consolidato esperienze sul campo della integrazione degli immigrati e della solidarietà internazionale, attraverso la realizzazione di importanti iniziative quali Equamente e Interazioni, riconoscono nella priorità indicata dal Comitato Paritetico Provinciale per il Volontariato che le questioni della vulnerabilità culturali interessano due aspetti intrecciati e al contempo convergenti, da un lato il tema delle disparità economico sociali tra nord e sud del mondo e dall’altro il fenomeno migratorio: due ambiti collegati tra loro che sono alla base delle scelte di percorsi migratori di molte persone.

Gli immigrati che vivono in Italia continuano a mantenere un rapporto con la propria patria, il collegamento tra l’esperienza che vivono in Italia e le problematiche del paese d’origine sonospesso poco considerate dalla comunità ospitante. Talvolta proprio in questo scollegamento si radicano pregiudizi e vulnerabilità culturali che se non attentamente considerate rischiano di alimentare conflitti sociali e culturali.
Il fenomeno migratorio si caratterizza sempre più per una doppia dinamicità: crescono gli stranieri di lunga durata, e crescono parallelamente gli arrivi di nuovi migranti, motivo per cui si articolano le aspettative ed i bisogni.

Accanto al fattore temporale, si intrecciano altre variabili: cresce la presenza di giovani figli di immigrati espressione di inediti mix culturali. L’osservatorio regionale dell’immigrazione ha stimato a fine 2010 la presenza di oltre 500.000 persone straniere, l’Ufficio Statistiche della Provincia evidenzia che, al 1 gennaio 2012, gli stranieri residenti sono 34.900 con un incremento di 1.787 unità (+5,4%), rispetto all’anno precedente.
Gli stranieri rappresentano il 10,5% della popolazione residente complessiva. Il 75% dei cittadinistranieri residenti si concentra nei 5 comuni di costa (un 58% solo nei comuni di Rimini eRiccione), 4,4% nei territori dell’Alta Valmarecchia. Sul totale dei Paesi Esteri rappresentati sul territorio provinciale: Albanesi, pur facendo registrare una riduzione del loro peso percentuale, restano ancora il gruppo più numeroso, 23,7%, seguiti dai Rumeni, 14,3%, Ucraini, 11,3%, Marocchini, 5,6% e Cinesi, 5,8%.
Il progetto nasce della lettura del contesto operata dalle associazioni, che evidenzino come la società contemporanea sia caratterizzata da un continuo flusso di informazioni sui temi internazionali riguardanti crisi complesse e conflitti, minacce di scontri di civiltà, privazioni di diritti fondamentali che spesso, però sono caratterizzate da discontinuità, semplificazione e reticenza. I giovani, in particolare appaiono poco attrezzati per selezionare e interpretare le informazioni e per formarsi un’opinione critica e personale sulle possibili strade alternative per risolvere equamente i contrasti e regolare i rapporti tra i gruppi sociali. In un simile contesto il volontariato si sente chiamato a svolgere un ruolo di promozione della cultura della cittadinanza democratica e del suo esercizio concreto. Con le azioni del progetto si vuole attivare spazi di
integrazione e di confronto fra tradizioni e culture, in cui sia possibile sperimentare concretamente il passaggio dalla teoria dei diritti umani alla loro attuazione e luoghi privilegiati per la conoscenza e la discussione di complesse situazioni di crisi e di conflitto a livello internazionale.

La proposta progettuale si inserisce coerentemente nella programmazione sociale di zona, il programma provinciale a sostegno delle politiche sociali indica sul tema della immigrazione, quale obiettivo complessivo del Programma provinciale, la promozione nel territorio di una cultura dell’accoglienza e dell’inclusione sociale attraverso lo sviluppo di azioni che consentano un reale inserimento degli immigrati nel tessuto sociale, inoltre sottolinea la necessità di favorire percorsi di rappresentanza ed iniziative di comunicazione interculturale, nonché promuovere azioni di sensibilizzazione dell'opininione pubblica su materie di convivenza multiculturale e multietnica.